🍽️ Hotel Welcome · San Benedetto del Tronto

Olive all’Ascolana l’antipasto simbolo delle Marche

🫒 La regina della tradizione picena
⏱️ 70 min | 🔥 380 kcal (6 olive)

📝 Ingredienti (per 6 persone)

  • 1 kg di olive verdi grosse in salamoia
  • 150 g di carne di maiale tritata
  • 70 g di prosciutto crudo
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • salsa di pomodoro
  • 4 uova
  • farina q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio per friggere
  • sale, pepe, noce moscata

👩‍🍳 Preparazione

  • Lavate le olive e snocciolatele, cercando di non rompere la polpa. Per snocciolarle senza romperle, fate un taglio a spirale intorno al nocciolo.
  • In una casseruola fate rosolare la carne di maiale con un po’ d’olio, salatela e pepatela.
  • Appena cotta, mettetela in una terrina e unite il prosciutto tritato finemente, il parmigiano grattugiato, un pizzico di noce moscata, 1 cucchiaiata di pangrattato, 2 cucchiai di salsa di pomodoro, sale, pepe e 2 uova per legare il composto.
  • Mescolate accuratamente tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
  • Usate questo composto per farcire le olive, premendo bene per far aderire il ripieno.
  • Passate le olive già farcite prima nella farina, poi nell’uovo battuto con poco sale e pepe, e infine nel pangrattato.
  • Fatele friggere in abbondante olio caldo fino a doratura uniforme.
  • Scolatele con il mestolo forato e deponetele su carta da cucina assorbente per eliminare l’eccesso di olio.
  • Servitele calde disposte a piramide sul piatto di portata.
💡 Consiglio dello Chef: La difficoltà maggiore è snocciolare le olive senza romperle. Il trucco è praticare un taglio a spirale intorno al nocciolo con un coltellino affilato. Per una versione ancora più gustosa, potete aggiungere un po’ di mortadella tritata al ripieno.
🍷 Abbinamento consigliato: Verdicchio dei Castelli di Jesi o Verdicchio di Matelica, fresco e sapido, perfetto per bilanciare la ricchezza del fritto. 📌 Tradizione: Le Olive all’Ascolana sono il re degli antipasti marchigiani. Nate ad Ascoli Piceno nel XIX secolo, oggi sono riconosciute come prodotto IGP e simbolo dell’arte culinaria della regione. La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo di olive della varietà “Ascolana tenera”.
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